Uno spuntino prima di partire… 33 commenti

Thailand guide
Domani parto.Destinazione Thailandia. Andrò in giro per questo caldo e bel posto e poi gli ultimi giorni mi rilasserò su una delle tante isolette. Ovviamente non mancherà lo shopping, ho già in mente cosa comprare. Ho bisogno di staccare dal solito tran tran quotidiano e spero, quando rientrerò, che la primavera sia arrivata.
Prima di partire però vi voglio lasciare uno spuntino, un focaccia da gustare da sola o come piace a me, con salame e formaggio! E sì Gaia hai proprio ragione sono stata presa dal sacro fuoco dei lieviti! :) Al rientro mi tufferò nella preparazione del lievito madre glutenfree.
Una piccola nota: le farine che uso sono tutte farine senza glutine, per chi volesse cimentarsi nella preparazione di alcune delle ricette può acquistare le farine in farmacia. Se avete bisogno di notizie più dettagliate scirvetemi.

Girelle con spezie cajun 16 commenti

Girelle with cajun spice
Queste girelle o pittele, come le chiama l’autrice della ricetta, ho avuto la fortuna di assaggiarle in occasione del corso organizzato da CucinaInSimpatia . Francesca aveva portato queste delizie per la cena post-corso. Mi sono piaciuto molto e dopo esser riuscita ad avere la ricetta (qui la sua versione) non ho potuto fare a meno di prepararle. Non volevo farcirle con acciughe e cercando nella dispensa ho trovato del cajun. Ho spennellato la pasta con olio e poi ciò versato su il misto spezie. Le girelle sono soffici come una focaccia e quella nota piccante che da il cajun le rende davvero particolari. Ottime per un aperitivo. Io ne ho preparate un bel po’ e le ho congelate. Una volta scongelate si possono gustare così o le potete scaldare leggermente nel forno ad una temperatura di 140°.

Mexican menù 24 commenti

Corn tortillias Corn tortillias

Era da un po’ che volevo fare una cena messicana. La mia intenzione era quella di preparare tutto in casa, tortillias, nachos, chili e molto altro. Girovagando alla ricerca di ricette ho scoperto che esiste una farina che con la semplice aggiunta di acqua e sale ti permette di preparare fantastiche tortillias. La farina in questione si chiama Harina PAN è una farina di mais precotto è prodotta in Colombia e Venezuela. In Italia è facilmente reperibile negli Asian o Internatonial alimentar food, purtroppo non è certificata e quindi non posso assicurare la totale assenza di glutine. Con lo stesso preparato è possibile fare tortillias, nachos e arepas. Quest’ ultimi sono piccoli panini cotti in padella dvvero buoni. Per ora sono riuscita a fare solo le tortillias e le arepas, i nachos li ho acquistati, ma appena finisce questo caldo torrido proverò a farli. C’è anche un altro tipo di Harina PAN chiamato amarilla, è fatta di mais giallo e non bianco forse più adatta per fare i nachos. Vi lascio del mio menù mexican ciò che sono riuscita a fotografare, tortillias con chili di carne e guacamole con anguria e nachos.

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Focaccine con sesamo nero 43 commenti

My creation

Mi divertono un sacco questi programmini di foto ritocco, spero si chiamino così. Questo programma si chiama Big Huge Lab’s. L’ho scovato su flickr ed è divertentissimo. In questo post ho usato l’opzione mosaico e magazine, ma ne trovate altre davvero simpatiche. Carino vero il mio magazine! La foto è quella delle focaccine fatte con l’impasto della focaccia al latte. La ricetta la trovate qui. L’impasto della focaccia al latte risulta molto molto morbido quindi per poter ottenere delle focaccine l’impasto dovrà risultare leggermente più duro. O aumentate la dose della farina o diminuite la dose di latte. Per modellarle ungetevi bene le mani con dell’olio e prima di infornare aggiungete i semi di sesamo neri. Lasciate intiepidire e poi gustatele magari insieme ad un buon formaggio come quello che vedete qui sotto. Questo è un pecorino sardo prodotto a Valle Doria (Sassari) dal papà di una mia cara amica. Davvero una prelibatezza. Cara Giuliana  non potevi farmi regalo migliore!
My creation

Tiropita 26 commenti

Un paio di giorni fa sfogliavo il calendario che mi viene inviato ogni anno da una ditta di Bolzano. La ditta produce prodotti senza glutine di ottima qualità. Il calendario è ricco di ricette senza glutine e da buona cuoca GF ho deciso di provarle tutte. Ho cominciato con i churros, ma il risultato è stato pessimo. Questa volta ho provato a fare la Tiropita. La Tiropita è un tipico piatto greco fatto di pasta phillo e ripieno di feta e aneto. La pasta viene tagliata in tanti quadrati, riempita del composto di feta e poi ripiegata in triangoli. La mia Tiropita si avvicina all’originale solo per il ripieno. La pasta phillo è stata sostituita da una pasta fatta con olio, latte e farina e il ripieno è fatto con feta, prezzemolo e due albumi montati a neve. La ricetta originale la trovate qui invece per quelle glutenfree le trovate qui.


Tiropita senza glutine.

Per la pasta
150g di farina senza glutine ( Mix B Pane)
170g di latte
80 ml olio
la punta di un cucchiaino di bicarbonato

Per il ripieno
250g di feta
2 albumi montati a neve
prezzemolo tritato
pepe

Mettere gli ingredienti in una ciotola. Impastare il tutto con un impastatore o frullatore elettrico. L’impasto deve risultare morbido ma non appiccicoso. Dividere in due l’impasto. Stenderne una parte su un foglio di carta da forno aiutandovi con della farina. Trasferire l’impasto in una teglia rettangolare e preriscaldare il forno a 190°. Preparare il ripieno. In una ciotola sminuzzare la feta con una forchetta, aggiungere il prezzemolo tritato, il pepe e gli albumi montati a neve. Distribuire la farcitura sulla pasta e ricoprire con il resto dell’impasto. Pennellare con un po’ di olio e infornare per 25 min. Lasciar raffreddare leggermente, tagliare e servire.

Tradizioni culinarie pugliesi 19 commenti

Anche se le feste sono finite posto comunque queste ricette tipiche natalizie che ci potranno esser utili il prossimo Natale. Nei giorni di festa è caratteristico per ogni famiglia riproporre ricette della tradizione e anche noi, come ogni famiglia tradizionalista che si rispetti, non siamo stati da meno. La mia mamma appena ha messo piede in casa si è messa all’opera per preparare, con l’aiuto della sottoscritta, le bontà che vi illustrerò. Ovviamente abbiamo iniziato con il preparare dolci e salati gluten free. Il giorno dopo ci siamo dedicati alle ricette glutinose. Abbiamo preparato le cartellate, i cavicioni o calzoni e le pizze fritte. Le cartellate sono dolci fatti di pasta sottile, a forma di girella o rosa con bordi seghettati e vengono servite con vino cotto o miele e decorate con mandorle tostate, cioccolato e altro. I calzoni non sono proprio dolci tipici pugliesi, anzi, facendo una ricerca su internet ho scoperto che sono dolci tipici dell’ Abruzzo e Molise. Il Gargano confina con il Molise ed un po’ di influenze culinarie c’è stata sicuramente. Il cavicione è un dolce fatto con la stessa pasta delle cartellate e ripieno di purè di castagne condito con miele, buccia d’ arancia grattugiata e cioccolato fondente in pezzi. A piacere le castagne possono essere sostituite dai ceci. Invece la pizza fritta è fata di semplice pasta lievitata. Esiste un’altra versione della pizza fritta ed è la pettola. Ed ecco le ricette ovviamente gluten free.

Calzoni o cavicioni ripieni di castagne.

Per la pasta
1/2 kg di farina Schar per pane e pasta
2 uova
1 cucchiaio di strutto
50 g di zucchero
100 g di vino bianco

In un pentolino a fuoco basso fate sciogliere lo zucchero nel vino e lasciatelo intiepidire. Mettete su un piano di lavoro la farina, le uova e lo strutto. Cominciate ad impastare il tutto aggiungendo poco alla volta il vino. Aggiungete un altro uovo all’impasto se fosse necessario. Dovrete ottenere una pasta liscia. Coprite la pasta con un panno per evitare che si asciughi troppo.

Per il ripieno
1 kg di castagne lesse o ceci lessi
la buccia grattugiata di due arance
cioccolato a pezzetti*
4/5 cucchiai di miele

Mettere le castagne in una scodella, aggiungerci il miele, la buccia e il cioccolato è impastare.
L’impasto deve risultare consistente ma morbido. Stendere la pasta in una sfoglia sottile. Per la versione gf ho ripassato più volte la pasta nella macchina per renderla più elastica e non l’ho fatta troppo sottile per paura che potesse rompersi sia durante la lavorazione che in cottura. Disponete sopra la pasta dei mucchietti di ripieno ( mezzo cucchiaio) possibilmente verso il lato esterno della pasta, in modo tale da riuscire a ripiegare la pasta. Ripiegate sopra il lato opposto della pasta, premete con i polpastrelli intorno al ripieno e con la rotella dentellata ritagliate i calzoni a mezzaluna. Controllate che i bordi siano chiusi bene. Riscaldate olio per la frittura e friggete. Scolate in un recipiente con della carta assorbente o metodo della mia mamma, in uno scolapasta con all’ interno un piatto rovesciato e sotto un recipiente per raccogliere l’olio che cola. Devo dire che funziona!


Cartellate, carteddate o carangi

Per la pasta vedi la ricetta dei calzoni

Tirate la pasta in una sottile sfoglia, tagliate a strisce di circa 2-3 cm di larghezza con la rotella dentellata. Con il pollice e l’indice pizzicate i lembi opposti della pasta e poi arrotolatela su se stessa. Siccome il procedimento è un po’ complicato vi rimando qui dove ci sono delle mie foto con ricetta allegata che rendono più facile la spiegazione. Riscaldate l’olio e friggete. Per fare questi dolci bisogna essere almeno in due, uno addetto al “tiraggio” della pasta e l’altro alla preparazione delle cartellate. La pasta tende ad asciugarsi velocemente rendendo così difficile la lavorazione. Servire i dolci con una spruzzata di vino cotto o miele. Se vi piace potete aggiungere delle mandorle tostate e del cioccolato a pezzi.

Pizza fritta


1 kg di mix di farine senza glutine
1/2 kg di patate lesse
1 lievito di birra
1 cucchiaio di sale grosso
400 ml circa di acqua tiepida.

Su un piano di lavoro mettere la farina e le patate schiacciate. Sciogliere il lievito in 300 ml di acqua tiepida e il sale grosso negli altri 100. Versare un po’ di acqua e lievito sulla farina e cominciare ad impastare, terminata l’acqua con il lievito aggiungere quella con il sale. Se l’impasto dovesse risultare molle aggiungere dell’ altra farina. Far lievitare per circa un’ora e mezza. Stendere la pasta dello spessore di circa 3mm, tagliare delle losanghe e friggere in olio caldo. Mangiare calde. Se avete intenzione di mangiarle il giorno dopo, quelle gluten free risulteranno un po’ dure ma basterà una scaldatina nel forno tradizionale e saranno buone come il giorno prima.


Altre ricette di queste bontà le trovate da Comidademama , dal Maialeubriaco e da Semplicemente Elisa.

Pizza con panna e pancetta 16 commenti

Io, celiaca da anni, sono sempre alla ricerca della pizza senza glutine perfetta! Tanti tentativi, alcuni soddisfacenti altri meno. Questo è uno di quelli riusciti bene, la pasta è lievitata molto e poi l’impasto è rimasto morbido. Ho usato farina BiAglut, che potete trovare in farmacia. Ho cambiato un po’ il condimento, panna al posto del pomodoro e pancetta dolce al posto della mozzarella. La prossima volta proverò quella affumicata. La ricetta la trovate sul forum di Gennarino e precisamente qui.

1 kg di farina senza glutine
50 gr. di lievito di birra
200 gr. di latte
1 cucchiaio di zucchero
1 cucchiaio raso di sale fino
50 gr. di olio
350 gr. di acqua tiepida

panna da cucina
pancetta* dolce o affumicata
sale
olio
pepe
origano

Sciogliete il lievito in un po’ di acqua , unitevi un pochino di farina fino ad avere un impasto fluido ma omogeneo, coprite e lasciate riposare almeno 1/2 ora. Mettete la farina sulla piano di lavoro e gli ingredienti rimasti, aggiungete la pasta lievitata. Impastate energicamente fino ad ottenere un’ impasto morbido ed elastico, mettetelo in una terrina, incidete una croce sulla pasta e coprite. Lasciate lievitare almeno 2 ore. Una volta lievitato stendete l’ impasto in una teglia unta di olio, mettete sull’impasto la panna che avrete precedentemente condito con un po’ di olio, sale, pepe e origano, poi aggiungete la pancetta. Infornate la pizza a 220°(forno statico senza ventola) per circa 20 min.

* Nell’acquistare gli ingredienti utili alla preparazione di questa ricetta è importante consultare il prontuario dei prodotti in commercio senza glutine.

Focaccia 12 commenti

Ho scoperto questa buona focaccia sul forum di cookaround. L’impasto non è solido ma è semiliquido.
La lavorazione viene fatta con un impastatore, io ho usato il Bimby. Il risultato ottimo, o almeno lo è per me per il solito discorso che la farina gluten free essendo priva di glutine rende difficile la levitazione e quando vedi una cosa che lievita così tanto ti si riempe il cuore di gioia. Pensate ero così felice della mia opera che appena l’ho sfornata ne ho agguantata un pezzo ustionandomi così dita e palato. Sono peggio di Fantozzi!

Focaccia al latte

500 gr di farina (biaglut da kilo)
500 gr di latte
10 gr di zucchero
70 gr di olio di mais
1 cubetto di lievito da 25 gr
20 gr di sale fine

Versione Bimby
Inserire nel boccale: 500 gr di latte, 10 gr di zucchero, 70 gr di olio di mais ed il cubetto di lievito 2 min 40° vel.2.
Aggiungere 500 gr di farina e 20 gr di sale fino: 30 sec. vel6 e poi un minuto e mezzo tasto Spiga. Versare l’impasto, che deve essere molle ed appiccicoso, in una teglia coperta con della carta forno, io ho usato una teglia 25 x 18 con bordi alti.
Ungersi le mani d’olio per stendere l’impasto, bucherellare la superficie della focaccia con una forchetta.
Lsciare lievitare in un luogo tiepido per circa un ora, coprire la pasta con un canovaccio umido perchè l’impasto tende ad appiccicarsi molto. La prossima volta proverò la copertura a campana, speriamo che funzioni. Una volta lievitata aggiungere dei pomodori, sale, un’altro po’ di olio e qualunque altra cosa si
voglia, infornare in forno caldo a 180° per 20/ 30 min. Sfornare e lasciare intiepidire.




stasera ho deciso mangerò focaccia e peperono arrostiti…ho gia l’acquolina in bocca : P

Pizza delle Sorelle Simili senza glutine 9 commenti

Pizza glutenfree

La pizza è una delle cose che mi manca da quando ho scoperto la celiachia ed è  difficile fare una buona pizza glutenfree.
L’unica pizza in assoluto che mangio di gusto e che un po’ si avvicina alla pizza glutinosa è quella che fa la mia mamma, la mia dolce mamma che si è sempre prodigata per noi figlioli. In famiglia siamo in tre ad esser celiaci e lei ha sempre soddisfatto qualunque nostra richiesta. Quella che vedete qui sotto non è la ricetta di mamma Grazia ma è una delle tante tratta dal bellissimo libro delle sorelle Simili “Pane e roba dolce”.




Ingredienti

280 Mix B
140g Farmo con o senza lattosio
70g Glutafin ( per una versione più rustica Glutafin Select)
350 gr di acqua tiepida temp di circa 25/30°
3 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
20 gr di lievito di birra
20 gr di sale

1 barattolo di pomodori pelati conditi con sale e pepe.
4 mozzarelle fiordilatte tagliate a dadini.
olio e origano

Mettete la farina su un piano, fate la fontana, mettete al centro il lievito sbriciolato e fondetelo con l’acqua. Coprite la parte dove c’è il lievito con un po’ di farina, unite il sale, l’olio e impastate il tutto. Fate un filone copritelo a campana e lasciatelo riposare per circa un ora. Ungete d’olio una teglia. Stendete la pasta con il mattarello e trasferitela nella teglia, per sistemarla schiacciatela con le mani. Distribuite il pomodoro sulla pasta, mettete in forno caldo a 200° per 7-8 min passato questo tempo girate la teglia in modo tale che la parte che si trovava davanti si ritrovi dietro e cuocete per altri 7-8 min. Cospargetela con la mozzarella, l’origano e l’olio e rimettete in forno per 6-7 min. Tiratela fuori dal forno toglietela dalla teglia e appoggiatela su una gratella in modo tale che la condensa non renda molle la pasta. Tagliatela dopo qualche min. Ho congelato gli avanzi e devo dire che una volta scongelata e scaldata la pizza non è proprio male.