
In questi giorni ho testato il mio nuovo giocattolo, il set per pasta della KA. Un pensiero del mio compagno per il mio compleanno. Ho fatto la sfoglia per poi fare le tagliatelle. La farina che ho utilizzato è quello di marca Schar (quella per pane e pasta). Questa farina è ottima per la pasta all’uova senza glutine, dona molta elasticità all’impasto e si riesce così a tirare la pasta molto sottile. La farina è reperibile nelle farmacie e negli store che vendono alimenti senza glutine.
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Sfogliando una rivista un po’ di tempo fa, una vecchia rivista del 2005, credo Sale &Pepe, ho visto questa ricetta fatta con pasta fresca e barba di frate. Non avevo mai provato questo tipo di verdura, così di passaggio al super l’ho vista sul bancone della verdura e l’ho comprata. Buona, leggermente amara ma diventa davvero delizioso se mangiata con un buon formaggio morbido e delicato, come la robiola o il caprino di latte vaccino. Facile da pulire e veloce da cucinare, tempo di cottura 10 minuti.
Per la pasta
250g di farina senza glutine (Schaer x pasta o il mix di Cis)
3 uova
sale
Impastate il tutto, tirate la pasta e passatela o sulla chitarra o nella macchina nella trafila delle tagliatelle. Adagiatele su un canovaccio infarinato.
Condimento
400g di barba
200g di robiola
erba cipollina
50g di mandorle a lamelle tostate
olio, sale e pepe
Amalgamate la robiola con l’erba cipollina, l’olio, il sale e il pepe. Tostate le mandorle in una padella antiaderente. Pulite e lavate la barba e lessatela in abbondante acqua bollente per 6/8 min, unite le tagliatelle e cuocete per circa 3 minuti. Scolate e e condite con la crema di robiola.
Sono una maniaca dello shopping. Ma non compro borse, scarpe, gioielli e trucchi, no, io compro articoli per la casa. Mi spiego meglio, se mi chiedono cosa voglio per il mio compleanno, chiedo una gelatiera, il kitchen aid, un abbonamento ad una rivista di cucina e qualunque cosa che serva per cucinare, soprattutto se riguarda la pasticceria. Ho tante di quelle formine, tartelline, stampi, tortiere che potrei aprire un laboratorio per pasticceri. Ho una marea di libri di cucina in inglese ed italiano e poi riviste di ogni tipo. I miei suoceri ogni anno mi rinnovano l’abbonamento a Sale&Pepe e Cucina Moderna ed io ogni tanto compro riviste come Cucina Italiana, PiùDolci, Cioccolato and Co ma anche rivista straniere come Donna Hay, GoodFood and Elle à table. Queste ultime riviste sono davvero belle. Vi consiglio di sfogliarle se vi capita l’occasione. A Milano è possibile farlo alle Messaggerie musicali o alla Mondadori di piazza Duomo. Oppure nella piccola edicola di corso Buenos Aires affianco alla libreria del corso. Questa ricetta lo presa dalla rivista Elle à table il numero di Ottobre. Mi piaceva l’idea di mettere dei semi nella pasta. Poi, fantastico il contrasto tra il giallo della pasta all’uovo e i semi neri di papavero.
270g di farina senza glutine (usate la Schar o questa)
3 uova
1 cucchiaio di semi di papavero
1 cucchiaino di curcuma
1 cucchiaio di olio di oliva
pepe
Mischiare la farina con la curcuma, i semi di papavero e il pepe. Mettere la farina su un piano di lavoro, aggiungere le uova leggermente sbattute, l’olio e lavorare velocemente la pasta. Mettere la pasta in una pellicola per evitare che si asciughi. Tagliare un pezzo di pasta e tirarla a sfoglia con la macchina. Poi, sempre con la macchina della pasta passare la sfoglia nel rullo delle tagliatelle. Raccogliere la pasta e metterla in un vassoio infarinato con farina senza glutine. Conservare la pasta in frigo se la utilizzate in giornata o in freezer se non la utilizzate subito.
Un piccolo consiglio fate un sugo leggere con aglio e pomodoro e un po’ di prezzemolo, cosi evitate di coprire il sapore delle tagliatelle. Se volete prepararle con tanto glutine i grammi di farina sono 300, la pasta va conservata in frigo per almeno due ore prima di esser tirata. I rulli, per evitare che la pasta si appiccichi, vanno infarinati.
Qui e
qui un po’ di consigli.
Alla prossima con le tagliatelle alla chitarra al grano saraceno.


I troccoli sono tipici spaghetti pugliesi. Vengono fatti con uno strumento di legno chiamato chitarra. La chitarra è fatta con delle corde di ferro distanti in egual modo tra loro. Le corde sono presenti da ambo i lati ma con spessore diverso. Un lato serve per i troccoli, l’altro per le fettuccine. Per preparare questo tipo di pasta oltre alla chitarra si può utilizzare anche un mattarello trafilato. Sono ottimi con le cime di rapa ma anche con sughi di pomodoro molto corposi. Ho provate due ricette una la potete trovare
qui. In questo sito potete trovare una sezione gluten free davvero interessante. La seconda ricetta è quella che vedete qui sotto, ho usato in una versione la farina Mix B Shaer perché priva di latte , in un’ altra versione ho usato la biaglut. Devo dire che sia la versione con il mix di Cucinainsimpatia sia le altre due versione mi
hanno soddisfatto molto. L’ impasto si riesce a lavorare bene e in cottura i troccoli non si spezzano.
400g di farina senza glutine
2/3 uova
acqua
sale
Impastate la farina con le uova e un po’ di acqua. Se l’impasto dovesse risultare troppo duro aggiungere dell’altra acqua. Tagliate la pasta, tiratela con il mattarello o con la macchina. Tirate le sfoglie una alla volta perché la pasta tende a seccare molto velocemente. Mettete la sfoglia sulla chitarra, infarinatela e premetela contro i fili facendo scorrere il mattarello sulla pasta. Quando vedrete che la pasta è stata tagliata dai fili della chitarra, date un colpo sulla chitarra con il mattarello. A questo punto gli spaghetti cadranno sul fondo della chitarra, raccoglieteli e poggiateli su un vassoio infarinato. Il tempo di cottura della pasta è di circa 3/4 min. La pasta è meglio non prepararla troppo tempo prima, se secca troppo poi in cottura tende a rompersi. Se avete necessità di prepararla prima congelatela e poi al momento di cuocerla tiratela fuori dal freezer.

Il bello di avere un blog è quello di poter mettere tante ricettine e magari tra un po’ tornare a spulciarmele per vedere come le avevo eseguite…quindi questa non vuol essere una lezione di insegnamento ma è un mio promemoria…certo che se la ricetta servirà a qualcuno di voi ne sarò ben felice.
)
…altro piccolo preambolo….la pasta senza glutine fatta in casa è un po’ difficilotta da fare non tanto per l’impasto quanto per la cottura infatti la pasta in cottura tende a disfarsi. Per adesso l’unica pasta che sono riuscita a fare sono gli gnocchi nelle prossime settimane mi cimenterò a fare altri tipi di pasta.
Gnocchi
500 gr di patate a pasta bianca
150 gr di farina senza glutine più quella necessaria durante l’impasto
un uovo
sale
per rendere gli gnocchi più profumati potete mettere una spruzzata di grappa
Lavate le patate e cuocetele in acqua fredda salata per 40 min da quando bolle;
pelatele, passatele allo schiacciapatate fatele cadere sulla spianatoia infarinata.
Aggiungete l’uovo e il sale e cominciate ad impastare.
L’impasto risulterà molto appiccicoso quindi aggiungete della farina fino a quando l’impasto si staccherà dalle mani. Mettete sempre un po’ di farina anche sulla spianatoia perché l’impasto tende ad appiccicarsi dappertutto.
Dividete l’impasto e fate dei rotolini….tagliateli a tocchetti di un cm formate degli ovali e rigatela con l’apposita assiciola.
Poi sistemateli su un vassoio infarinato lasciateli asciugare leggermente…come al solito la solita esagerata cioè io ne ha preparati una montagna li ha dovuti congelare.
Ho messo gli gnocchi in un vassoio di alluminio tipo cuky e li ho messi in freezer.
Ho aspettato che diventassero duri e poi li ho imbustati e rimessi in freezer.

…ed ecco qua qualche fotina del procedimento….
Alla prossima pasta fresca!!!