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Banana bread

Nel week end la piccola viene spupazzata dal suo papino e quindi ho un po’ tempo per dedicarmi ad altro. Così ieri mi sono seduta sul divano, ho preso qualche libro di cucina e ho cercato una ricetta per la colazione. La mia scelta è ricaduta sul banana bread, le mie banane erano al punto giusto per essere cotte, se avessi temporeggiato ancora sarebbero finite nella spazzatura. Ero indecisa tra due ricette, Nigella o Laurel Evans? Ho scelto la Evans, la sua ricetta mi convinceva di più  e sono molto contenta della riuscita. Mi è piaciuto talmente tanto che mi sono detta “perché non fotografarlo?”. Così ho preso la macchina fotografica, cosa che non facevo da molto tempo, ho scelto le tazze, i piatti e le stoffe, ho preparato un piccolo set e l’ho fotografato.  Mi sono divertita e credo che ritagliarsi un po’ di spazio per se stessi sia salutare.

Pettole e i tag “senza glutine”!

Una premessa prima di parlarvi di questa buona pizza fritta. In questi giorni si è molto discusso con altre blogger che si occupano di gluten free sul tag “senza glutine” che ormai popola il web e sull’uso errato dello stesso. Volevo scrivere un post su questa cosa ma La Gaia Celiaca mi ha preceduto e quindi vi rimando a lei e al suo post fantastico per i chiarimenti sulla gestione di una pietanza senza glutine. Voglio solo riportare una citazione dal suo post che mi è piaciuta molto:

.Su questo punto dovrebbero prestare particolare attenzione coloro i quali, non celiaci, pubblicano ricette sul web dichiarandole senza glutine. Noi celiaci ce la caviamo, e sappiamo, più o meno, sbrogliarcela con le problematiche che ci riguardano, ma per i non celiaci le cose non stanno così. Supponiamo che una persona che non è celiaca e non ha persone vicine celiache, si trovi a dover cucinare per un celiaco. È un appassionato di cucina, legge i food-blog, e su un blog trova una ricetta contrassegnata come senza glutine; di quel blog si fida particolarmente, perché gli piace quello che scrive, perché le sue ricette gli hanno sempre fatto fare una gran bella figura, perché ha un sacco di lettori. Supponiamo anche che la ricetta sia frutto di una collaborazione con qualche famosa ditta di prodotti senza glutine, che in qualche modo così ci mette la faccia, la propria credibilità. Questo insieme di cose fa sì che la persona che legge la ricetta si fida, e pensa che vada tutto bene. Ma se nella ricetta non sono date tutte le indicazioni che ho scritto sopra, potrebbe non andare bene per niente, e chi ci rimette è la salute del celiaco di turno il quale nella migliore delle ipotesi potrebbe avere un forte mal di pancia, nella peggiore una delle innumerevoli complicanze della celiachia, determinate proprio dall’assunzione di glutine, anche in minima quantità. Noi celiaci siamo molto felici se i blogger glutinosi pubblicano ricette adatte a noi, ma chiediamo che quando si mette il tag senza glutine su una ricetta, lo si faccia con coscienza, ovvero dando le indicazioni necessarie (in particolare sugli ingredienti) perché quella ricetta sia effettivamente adatta a un celiaco….

Questa non è assolutamente una polemica ma una richiesta di maggiore attenzione nei confronti di persone che hanno una condizione di vita diversa da quella comune.

Muffin al cioccolato e farina di sorgo

L’altro giorno scovando nella dispensa ho trovato la farina di sorgo. Avevo acquistato questa ed altre farina in un Whole Food di Miami, una catena di supermercati americana dove si possono trovare un mondo di prodotti senza glutine. Ho mischiato la farina di sorgo con altre due tipi di farina ma il risultato finale non mi ha soddisfatto molto, il sapore era buono ma come consistenza non c’eravamo, il muffin era asciutto e si sbriciolava facilmente. Forse avrei dovuto aggiungere dello xantano per rendere più compatto l’impasto. Ci riproverò, anche perché ho due pacchi di farina da consumare.

PS: la frusta di plastica con le alette per il Kitchen Aid che vedete nella foto in basso a dx, anche quella comprata in Florida, è stato uno degli acquisti migliori che abbia mai fatto. Vi lascio un video per farvi capire perché adoro questa frusta 🙂

Torta streusel con marmellata e frutti di bosco


Chi l’avrebbe mai detto che un colore come il rosa che mi piace relativamente poco sarebbe diventato il mio colore preferito. Con l’arrivo della cucciola il mondo intorno a me si è tinto di questo colore e di tonalità simili. La sua camera è lilla, il suo fasciatoio è rosa e il suo corredino passa del rosa pallido al lilla.

Solo per il trio (che fino all’altro giorno credevo fosse un gruppo di musicisti) ho optato per qualcosa di più neutro.

Certo che l’arrivo di un figlio ti fa proprio perdere la testa! Ovviamente anche la torta non poteva che vestirsi di rosa :)!

Crostata di ricotta e cioccolato

Credo che l’ossitocina stia sortendo i primi effetti. Come tutte le mattina la cucciola alle 5 si sveglia e inizia a tirare qualche calcetto affinché io vada in bagno a ridurre il volume della vescica! La principessa ha già bisogno di molto spazio!!!! Prima tornavo a letto e continuavo a dormire, adesso no! Una volta sveglia non c’è verso d riaddormentarmi, sono attiva e pronta a tutto.

Mi avevano detto che dopo la 35 settimana ci sarebbe stato un incremento di questo ormone, ma mi sa che con me ha anticipato un po’ i tempi 🙂

L’ossitocina è un ormone molto importante serve per il travaglio, al parto, all’allattamento ed si dice sia l’ormone dell’accudimento,  l’aumento di questo ormone aumenta la soglia d’attenzione ed è per questo che le mamme si svegliano al minimo vagito del loro piccolo, a differenza dei papà che continuano a dormire beatamente!

Biscotti di farina di riso e lemon curd


Questi biscotti li avevo preparati per la bellissima rivista online G2Kitchen, ve li volevo riproporre in una versione rivisitata. Ho modificato la ricetta originale eliminando la fecola e la maizena e ho utilizzato solo farina di riso e mais. Mi è piaciuto molto il sapore e con mio stupore la frolla si lavora facilmente. Ultimamente infatti sto usando molto questo tipo di impasto, fino ad oggi l’ho usato solo  per fare i biscotti ma prossimamente lo testerò anche per le crostate. L’impasto non è eccessivamente dolce e si presta bene con i biscotti farciti con marmellate e creme dolci. Ovviamente per chi soffre di iperglicemia come me lo sconsiglio vivamente, il mais e il riso hanno un indice glicemico molto alto e quindi aumentano di molto la glicemia! Se volete concedervene un paio al giorno poi dovrete camminare per almeno mezz’ora per abbassare il vostro tasso glicemico 🙂 …….cosa non si fa per un dolcino!!!!

un marble cake e come ti preparo il nido!

Non pensavo che preparare il nido alla piccola fosse così difficile. Non ci si rende conto di quanto è vasto il mondo del bambino e di quante cose inutili ti vengono propinate. Cose costose che forse non userai mai. Comunque ad oggi ho quasi concluso l’acquisto delle cose utili, manca il sacco nanna (sarà davvero utile?) e qualche altra cosina, al superficiale penseranno amici e parenti :)!

Il tempo passa in fretta e ne resta davvero poco per tutto il resto, figuriamoci per il blog. Oggi mi sono svegliata decisa a dedicargli 5 minuti del mio tempo.  Ho cercato tra i mille post da pubblicare e ho scelto questa ciambella,  momentaneamente bandita da questa casa a causa diabete gestazionale, davvero fantastica, soffice e profumata e  soprattutto eccezionale con latte e caffè.

Mi sa che appena nasce la cucciola mi dovrò rifare di molte cose :)………………sempre se ne avrò il tempo!!!!!

Plumcake a basso indice glicemico

In gravidanza ho sviluppato il diabete gestazionale. Nei primi mesi ho dovuto controllare le mia glicemie sei volte al giorno ed è così che ho scoperto che molti degli alimenti senza glutine hanno un indice glicemico molto alto.

 L’indice glicemico misura la capacità di un determinato glucide di alzare la glicemia dopo il pasto rispetto a uno standard di riferimento che è il glucosio puro.

 Mi sono resa conto che gli alimenti che consumavo giornalmente come la pasta di mais o di riso e il pane bianco senza glutine mi aumentavano la glicemia in modo spropositato, per non parlare poi dei dolci, della pizza e delle focacce! La cosa mi ha mandato un po’ in panico.

Da celiaca il mais e il riso sono gli alimenti principali della mia dieta, da celiaca e diabetica questi alimenti non andavano affatto bene. Così ho eliminato la pasta di mais e riso sostituendola con quinoa e amaranto. Il pane bianco l’ho sostituito con quello integrale e i dolci confezionati li ho eliminati del tutto sostituendoli con dolci fatti in casa a basso contenuto di zucchero.

Un grande sacrificio? Direi di no.  Se analizzo bene la situazione mi rendo conto che sto facendo una dieta più sana, ricca di frutta e verdura e di cereali ma sopratutto povera di zuccheri. Infatti pur essendo al 7° mese sono ingrassata solo 4 chili. Credo che la mia dieta continuerà anche dopo la gravidanza 🙂

Crostata con crema e pesche

 

Da quando sono a casa per la gravidanza quasi ogni sabato vado al mercato a comprare frutta e verdura. Non ho ancora trovato un fruttivendolo che mi ispiri fiducia, quindi vado a un po’ a caso! Sarà per questo che ogni tanto mi rifilano delle ciofeche!

Come queste pesche che avevano un sapore non avevano proprio sapore!!! Non volevo buttarle così ho fatto questa crostata.

La base è una semplice frolla, spalmata con un avanzo di crema pasticcera e ricoperta di  pesche spolverizzate con zucchero semolato in modo da dare un po’ di sapore e caramellarle leggermente.

Penserete è il mio diabete????  Ne ho mangiata solo una piccola fetta….lo giuro!!!!
Con gli albumi avanzati dalla crema pasticcera potete fare queste pavlove.