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Corso di cucina Thai

Prima di partire per la Thailandia, sfogliando la Lonely Planet, mi sono resa conto che in molti posti del paese organizzavano corsi di cucina. Così controllando il programma di viaggio ho visto che Chang Mai era il posto migliore per farlo, vista la sosta di 4 giorni. Tra le decine di alternative la scelta del posto è stata casuale. La scuola si chiamava Asia Scenic Thai Cooking, si trovava vicino all’ albergo dove alloggiavo e dalla finestra della mia stanza potevo vedere il loro orticello. Bel posto ma se dovessi scegliere ora opterei per delle lezioni di cucina in campagna o in una azienda agricola come la Thai Farm Cooking School. Il corso è iniziato alle 9 del mattino ed è finito alle 15.30, il costo 900 bath (18 euro), numero dei partecipanti 10 di nazionalità diverse. Ah dimenticavo! Al corso c’era anche il mio uomo, mi serviva come interprete, anche se ho scoperto che in cucina è più bravo di me. Il corso è iniziato con la scelta dei piatti che ognuno di noi voleva cucinare, 7 in totale per ogni partecipante. Una volta deciso il menù, Mam l’insegnante del corso, ci ha portato nell’orto della casa. L’orto era ricco di verdure ed erbe aromatiche, tutte coltivate biologicamente da Mam e family.

A lezione con lo chef: Cucina senza glutine

Ho iniziato il mese di Marzo con un corso di cucina senza glutine. Non potevo mancare assolutamente a questo corso. Gli organizzatori sono sempre loro Roberto e Francesca, il locale è sempre quello, il Teatro 7. Lo chef che ha tenuto il corso si chiama Fabrizio Barontini, arriva da Iseo e ad accompagnarlo c’era sua moglie. Barontini offre nel suo ristorante, Il Gallo Rosso di Iseo, un menu di cucina senza glutine, con pasta fresca e dolci gluten free sempre disponibili. Entrambi sono molto attenti al problema celiachia e il loro ristorante lo si può trovare nell’elenco dei ristoranti certificati dall’ AIC. Durante il corso ho scambiato due chiacchere con la moglie di Barontini è mi ha raccontato che hanno davvero faticato molto prima di arrivare ad avere un prodotto appetibile al celiaco. Hanno utilizzato molte farine senza glutine ma che spesso davano pessimi risultati, hanno provato e riprovato fino a quando non sono riusciti a trovare farine adatte a produrre pasta fresca e dolci. Mix C Schaer e BiAglut sono quelle utilizzate nei loro piatti e molta farina di mais frullata, utilizzata nelle panature o come semola nella pasta.

Identità golose 2010

Vi lascio solo delle foto e dei ringraziamenti.
Ringrazio Paolo Marchi per avermi dato la possibilità di partecipare a questo bellissimo congresso e Massimo Bottura per l’emozione che è riuscito a darmi raccontando della sua cucina.
Se volete sapere di più su queste tre splendide giornate vi rimando ad altri blogger molto più bravi di me.
Lydia
Virginia
Manuela
Maricler
Babs
Alex
Alessandro Guerani

Dolcemente senza glutine

Un breve post per segnalare una bella novità.Ecco l’ultima novità della Bibliotheca Culinaria. Dopo lo chef Bruno Barbieri […]

A lezione con lo chef: Maurizio Santin

Il giorno 13 e 14 gennaio ho partecipatoi ad un interessante corso di pasticceria sul cioccolato. Gli organizzatori di questo e di altri corsi sono due splendide persone che condividino la passione per la cucina, Roberto e Francesca. I corsi si svolgono al Teatro 7 in via Thaon di Revel al 7. Avevo già partecipato ai loro corsi e mi erano piaciuti molto. Mi era piaciuta l’atmosfera di allegria e convivialita che si era venuta a creare. Il corso era stato tenuto da Andrea Provenzani, cuoco del Liberty. Andrea, nei due giorni di corso, ci aveva insegnato a preparare un menù completo per ogni serata. Servire una cena dall’antipasto al primo, preparata in sole tre ore è possibile ed Andrea ce l’ha dimostrato. Dopo le preparazioni ci siamo dedicati all’assaggio, seduti comodamente al tavolone del Teatro 7, il tutto accompagnato da buon vino :D. Mi sono davvero divertita e quindi, quando poi mi si è presentata un’altra occassione per poter partecipare ad altre due giornate di corso non mi sono tirata indietro. Una settimana prima del corso Francesca mi aveva contattato chiedendo se ero ancora disponibile a partecipare. Uno degli iscritti aveva dovuto disdire l’iscrizione. Non potevo lasciarmi sfuggire questa occasione anche perchè questa volta il protagonista del corso era lo chef/pasticcere Maurizio Santin. Santin detto anche il Cuoco nero è uno dei più bravi pasticceri d’Italia, un uomo burbero e severo ma che nasconde un cuore tenero, tenero come il ripieno del suo gateaux al cioccolato! Maurizio ci ha insegnato a preparare 8 dolci al cioccolato, dolci elaborati come il cannolo aperto e la coppa martini di foresta nera. Siamo partiti dalle basi, pan di spagna, frolle e creme fino all’assemblaggio dei dolci. Mentre noi eravamo con le mani nel cioccolato, Francesca, Roberto e Chef Cicciolo, si occupavano della cena. Risotto con carciofi e mazzancolle la prima sera e zuppa di pesce la seconda. ed ecco le meraviglie preparate durante il corso. Manca un dolce, la mousse di cioccolato bianco, la foto era terribile e mi vergognavo troppo ad inserirla nel post.

Adesso tocca a me

Quando tutti rientrano, la sottoscritta parte. Sarò via per tre settimane, andrò in vacanza in uno splendido posto dell’ America latina e più precisamente in Perù. Lontana dal caos e dal quotidianità milanese, mi rilasserò, penserò al mio futuro, ai cambiamenti che voglio apportare alla mia vita. Penserò al mio blog e al modo migliore per aiutare tutte le persone che per la prima volta si trovano ad affrontare la celiachia. Ho tanti progetti in testa. Ho apportato già alcuni cambiamenti e al mio ritorno ce ne saranno altri. Vorrei creare nuove sezioni, ad esempio una dedicata alla cucina per i bimbi celiaci che mi scrivono, una per intolleranze alimentari come latte, soia e uova, e molte altre. Molti sono i progetti che ho in testa. Al mio rientro dovrò ritagliarmi più tempo per poter raggiungere gli obbiettivi che mi sono posta. Fortunatamente ho ricevuto un grande aiuto. Per il mio compleanno mi è stata donata, dal mio uomo e family, una bellissima planetaria verde mela. Gli amici invece per tenermi in allenamento hanno pensato di riempirmi la casa di libri di cucina.

La rosa dei venti

Non faccio mai recensione di nulla, forse perchè non ne sono capace, ma per questo piccolo ristorante voglio fare uno sforzo. La Rosa dei Venti merita di essere consigliata non solo per la sua buona cucina ma soprattutto per l’ ottimo servizio gluten free che offre. Venerdì 17 in compagnia del mio uomo, per festeggiare il mio compleanno, sono ritornata in questo locale. C’ero stata più o meno un anno prima e mi ero sempre ripromessa di tornarci. Il ristorante si trova in via Piero della Francesca 34 a Milano. La specialità di questo posto è il pesce oltre all’ ottima cucina glutenfree. Il locale è elegante e pulito e l’ambiente è raccolto. I titolari sono due, uno si occupa della cucina e l’altro del servizio sala. Lo chef è intollerante al glutine e quindi comprende bene li problema celiachia. Il servizio è impeccabile. Per accedere al locale bisogna suonare un campanello. Veniamo accolti all’ingresso da una giovane signora, moglie di uno dei titolari che ci accompagna al nostro tavolo. Arriva il menù e con esso uno spumantino rosè, una bruschetta di pomodoro e un alice marinata. Mentre sorseggiamo lo spumante, il titolare mi spiega che dal menù posso scegliere ciò che voglio. Pasta, fritture e gratinature sono gluten free. Io e il mio Elle optiamo per una selezione mista di pesce come antipasto e come primo, per me delle “giuggiole” con pescato del giorno e per Elle degli gnocchi con pesto e tagliata di polipo. Tutto glutenfree. Non mi devo preoccupare di contaminazioni varie e posso assaggiare cio che voglio. L’unica cosa glutinosa che arriva al tavolo è del pane carasao, non ci faccio molto caso anche perchè in sostituzione del pane per me c’è una buonissima focaccia, fatta in casa, tutta glutenfree.

Vaniglia Bourbon

Questo post è più che altro un consiglio per gli acquisti. Come sapete sto facendo il corso di pasticceria, nel corso non si ci insegnano solo a pasticciare ma ci danno anche delle indicazioni su dove acquistare determinati prodotti. Uno di questi prodotti è la vaniglia in bacche. La vaniglia si può acquistare attraverso un sito che importa le bacche dal Madagascar. La coltivazione non prevede utilizzo di pesticidi, fertilizzanti e conservanti chimici. Non vengono utilizzate radiazioni ionizzanti per la conservazione dei prodotti, in quanto vengono commercializzate solo bacche fresche provenienti dall’ultimo raccolto. Nel sito è possibile acquistare anche altre spezie come i pistilli di zafferano dell’Iran e il cardamomo del Guatemala. Otto bacche di vaniglia costano 10 euro, io le ho ordinate insiema al gruppo del corso così abbiamo diviso anche le spese di spedizione. Il sito è www.vanigliabourboun.net.