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Key lime pie

 

Ho sempre fretta di fare le cose e poi ovviamente me ne succede sempre una!

Questo dolce non doveva essere presentato in tanti cubetti finger food, ma a fette con un corposo strato di panna, ma la mia maldestrezza ovviamente mi ha fatto frantumare la torta mentre cercavo di trasferirla dalla teglia all’ alzatina!

Fortunatamente ho imparato a riparare i danni e così mi sono inventata questi quadratini con ciuffetto di panna.

La pasta choux

Da quando ho scoperto la celiachia la pasta choux è stata sempre il mio cruccio. Nessuna delle ricette in rete mi soddisfacevano abbastanza, ma poi ho scoperto che il problema non erano tanto le ricette ma il mio forno.

Così tra le tante ricette provate ne ho riprovata una che mi aveva convinto di più. Però questa volta sono stata attaccata al forno controllando che  la temperatura fosse giusta.

Una botta di calore nei primi 20 minuti di cottura che serve a farli lievitare e poi la cottura finale a 180° per 15 min. Perfetti per essere bignè gluten free.

La ricetta arriva da uno dei primi siti di cucina senza glutine nato molti hanno fa, qui la ricetta originale della pasta choux.

Destinazione…

Oggi giornata di preparativi. Tirerò giù le mie valige le riempiro di vestiti estivi, costumi e parei, creme solari e non devo assolutamente dimenticare quella per le ustioni :D.

Dopo tanto patire abbiamo la destinazione: Florida. Passeremo due settimane in questo splendido posto alternando momenti di relax e avventura! Staremo qualche giorno a Miami e poi  gireremo la Florida in lungo e largo, tra le mangrovie, i coccodrilli, le spiaggie e forse faremo anche una visitina a Topolino e Minnie!

“Esse” tutti facessero il proprio dovere

Lavoro presso un ente pubblico, lavoro con amore e dedizione. Ho a che fare con molte persone e sono sempre sorridente e gentile, le aiuto anche se a volte va oltre le mie competenze, in sostanza faccio il mio dovere. Ultimamente invece mi rendo sempre più conto che per molti questa non è la regola ma l’eccezione.

Non sto parlando del mio lavoro ma in generale di quello che succede in Italia, quando si ha necessità di qualcosa bisogna sempre conoscere qualcuno o avere un avvocato di fiducia…perchè? Perchè non posso far valere i miei diritti senza ricorrere a sotterfugi???? Perchè le persone non fanno semplicemente il proprio dovere????

Mi rendo sempre più conto che ciò che fa andare avanti questo paese è la furbizia e non sicuramente l’onesta e mi rendo sempre più conto di non farne parte.

Passiamo alla notizia allegra: siamo riusciti a risolvere la storia dei biglietti per Tokyo, ce li hanno finalmente cambiati per un’altra destinazione. Domani vi dico per dove 🙂

Qualcosa che mi tiri sù!!!

Questo è un periodo NO! A volte si vengono a sapere cose che non vorresti sapere e che ti mettono di fronte ad una realta che pensavi diversa. Ho 37 anni, mi sento ancora una ragazzina, ma ieri purtroppo ho scoperto di non esserlo più e di avere poco tempo per alcune cose. Situazioni non gravi ma che ti cambiano la vita ! Il tempo passa e anche se lo spirito è quello di una ragazzina il tuo organismo no.  Insomma come dice il Bianconiglio:” Presto che è tardi!!!”.

In una situazione del genere, che ti butta un po’ giù, non ci starebbe male un dolcetto di questo tipo: un bel rotolo tiramisù. Ho preparato questo rotolo prima di Natale, volevo fare un tiramisù diverso e volevo evitare le uova crude nella crema.  Per la base ho usato una pasta biscotto al caffè e per la crema ho preparato la camy cream, credo sia una ricetta dell’Araba felice, fatta con mascarpone e latte condensato.

Un dolce inizio

Dolcezza, leggerezza e lentezza è questo quello che voglio dal 2011. Milano offre molto ma  è tutto così frenetico e  a volte aggressivo! Non posso cambiare questa città ma posso cambiare io. Ho intenzione di riorganizzare la mia vita in modo da rallentare i ritmi. Il mio 2011 sarà come questa plavova, lento come la cottura della meringa, leggero come la panna e dolce come il mango caramellato.
Auguro a tutti voi uno splendido 2011 che sia dolce, lento, leggero, tenero e pieno d’amore.

Donna Hay: mince pie

Un’altra ricetta e un’altro libro.Le Mince pie, un dolce inglese tipico della tradizione  Natalizia. Una leggenda racconta che è il cibo preferito di Babbo Natale.

Wikipedia dice:

E’ tradizione lasciare un piattino con una o due tortine sul bordo del caminetto (accompagnato da un bicchierino di brandy o di sherry e da una carota per la renna) come ringraziamento affinché le calze di Natale siano ben riempite di doni. Sempre secondo la tradizione, quando si prepara il ripieno per le mince pie bisogna sempre girare l’impasto in senso orario; girando in senso antiorario, infatti, si attirerebbe la cattiva sorte per l’anno a venire”

La ricetta non arriva da una signora inglese ma  da una delle più  famosa  Donne australiana: Donna Hay. Dal libro Christmas queste tortine sono semplici da preparare e molto gustose. Io ho fatto alcune modifiche. La ricetta originale prevede l’utilizzo della pasta brisée, io ho preferito usare della  frolla preparata con meno zucchero. Per il ripieno ho usato solo un tipo di uvetta anzichè due e non ho usato le mandorle a filetti ma noci a pezzi e pinoli. Ho preferito il  rum al posto dello sherry e ho aggiunto delle spezie come cannella e noce moscata.

Stained glass stars cookies…

…così li chiama la grande Martha Stewart nel suo libro Cookies. Un bel libro tutto sui biscotti, le ricette sono circa 170, divise in varie catogorie: biscotti light, chewy,crumbly, sandy e molti altri ancora. La parte bella di questo libro è quella finale, Martha da consigli su come preparare confezioni e pacchetti per i nostri biscotti. Insomma un bel libro dall’inizio alla fine, peccato che sia tutto in inglese e le ricette siano tutte in cup, tablespoon, teaspoon, pound e stick! E’ faticoso convertire le ricette :). La ricetta di queste stelline però non arriva da Martha ma bensì dal nuovo libro di Sigrid. La Donna Hay de noi altri, come la definisce la mitica Fiordisale. Ed effettivamente il suo nuovo libro è molto stile DH, il libro è  elegante, interessante ma soprattutto semplice. Regali golosi è uno di quei  libri che non deve assolutamente mancare nella libreria culinaria di casa.

Vanillekipferl

Voi a Natale non vi regalate niente??? Io si, a volte mi faccio non uno ma più regali. L’altro giorno mentre cercavo delle formine tra gli scaffali di Beretta ho notato una strana teglia, una teglia per i vanillakipferl. Ero indecisa se acquistarla o no ma ovviamente non ho resistito. Quando sono tornata a casa ho mollato subito i pacchetti, ho acceso il computer e con google traslate ho provato a tradurre la ricetta tedesca riportata sulla confezione della teglia dei vanillakipferl. Non ho avuto molto successo, google è riuscito a tradurmi solo parte della ricetta. Quindi sono passata all’opzione due cercare una ricetta dei vanillakipferl in teglia e magia, l’ho trovata nel forum di cookaround. Mi sono messa subito all’opera per testare il mio nuovo giocattolo ed ecco i vanillakipferl.