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Frolla al cacao con mascarpone e pere

Ho la patente da quasi vent’anni ma non ho mai guidato. O meglio, ho guidato una sola volta da neopatentata, ho rotto la macchina di mio padre piantandomi contro un  muro e da allora non ho più messo in moto una macchina. Pur vivendo in una grande città non ho mai sentito la necessità di guidare, ho sempre usato i mezzi, scroccato qualche passaggio o in casi estremi preso il taxi. Ma da quando è arrivata la piccoletta ho capito che guidare è diventata una necessità. La piccola avrà bisogno di essere accompagnata a scuola, in palestra, in piscina, dalle amiche e in giro per la città e come si fa se non si ha un mezzo di locomozione comodo come la macchina? Allora ho deciso di prendere qualche lezione in un’autoscuola, sperando di vincere l’ansia e lo stress da guida.

Nel frattempo l’ansia e lo stress lo vinco mangiando una fetta di questa crostata con una base al cacao ripiena di crema cotta al mascarpone e pere.

Pastiera di riso

Il giorno della partenza è arrivato. Sì va a trovare i nonni, si scappa da questa metropoli inquinata e si va verso l’aria pura e il mare. Il Gargano ci attende. Prima di partire vi lascio la ricetta della pastiera di riso preparata un po’ a tappe mentre la piccola riposava 🙂
La ricetta arriva dal blog Passione&Cucina. Ho apportato qualche piccola modifica, come frolla ho usato una ricetta a base di farina riso e nel ripieno anziché il cedro candito ho messo dell’ arancia candita (home made).

Crostata di ricotta e cioccolato

Credo che l’ossitocina stia sortendo i primi effetti. Come tutte le mattina la cucciola alle 5 si sveglia e inizia a tirare qualche calcetto affinché io vada in bagno a ridurre il volume della vescica! La principessa ha già bisogno di molto spazio!!!! Prima tornavo a letto e continuavo a dormire, adesso no! Una volta sveglia non c’è verso d riaddormentarmi, sono attiva e pronta a tutto.

Mi avevano detto che dopo la 35 settimana ci sarebbe stato un incremento di questo ormone, ma mi sa che con me ha anticipato un po’ i tempi 🙂

L’ossitocina è un ormone molto importante serve per il travaglio, al parto, all’allattamento ed si dice sia l’ormone dell’accudimento,  l’aumento di questo ormone aumenta la soglia d’attenzione ed è per questo che le mamme si svegliano al minimo vagito del loro piccolo, a differenza dei papà che continuano a dormire beatamente! 

Crostata con crema e pesche

 

Da quando sono a casa per la gravidanza quasi ogni sabato vado al mercato a comprare frutta e verdura. Non ho ancora trovato un fruttivendolo che mi ispiri fiducia, quindi vado a un po’ a caso! Sarà per questo che ogni tanto mi rifilano delle ciofeche!

Come queste pesche che avevano un sapore non avevano proprio sapore!!! Non volevo buttarle così ho fatto questa crostata.

La base è una semplice frolla, spalmata con un avanzo di crema pasticcera e ricoperta di  pesche spolverizzate con zucchero semolato in modo da dare un po’ di sapore e caramellarle leggermente.

Penserete è il mio diabete????  Ne ho mangiata solo una piccola fetta….lo giuro!!!!
Con gli albumi avanzati dalla crema pasticcera potete fare queste pavlove.

Donna Hay: mince pie

Un’altra ricetta e un’altro libro.Le Mince pie, un dolce inglese tipico della tradizione  Natalizia. Una leggenda racconta che è il cibo preferito di Babbo Natale.

Wikipedia dice:

E’ tradizione lasciare un piattino con una o due tortine sul bordo del caminetto (accompagnato da un bicchierino di brandy o di sherry e da una carota per la renna) come ringraziamento affinché le calze di Natale siano ben riempite di doni. Sempre secondo la tradizione, quando si prepara il ripieno per le mince pie bisogna sempre girare l’impasto in senso orario; girando in senso antiorario, infatti, si attirerebbe la cattiva sorte per l’anno a venire”

La ricetta non arriva da una signora inglese ma  da una delle più  famosa  Donne australiana: Donna Hay. Dal libro Christmas queste tortine sono semplici da preparare e molto gustose. Io ho fatto alcune modifiche. La ricetta originale prevede l’utilizzo della pasta brisée, io ho preferito usare della  frolla preparata con meno zucchero. Per il ripieno ho usato solo un tipo di uvetta anzichè due e non ho usato le mandorle a filetti ma noci a pezzi e pinoli. Ho preferito il  rum al posto dello sherry e ho aggiunto delle spezie come cannella e noce moscata.

Crostata con frangipane e cioccolato

La ricetta arriva dal bellissimo libro di Maureen Mckeon “Choco”. Una crostata con crema fangipane e cioccolato. Ovviamente ho dovuto apportare delle modifiche. Per la frolla ho usato 1 tuorlo e un uovo intero anzichè due tuorli, l’albume mi fa da legante alla farina senza glutine. Ho aumentato la quantità di farina di mandorle da 30 a 50g, mi piace sentire il sapore della mandorla. Ho usato uno stampo molto più grande di quello richiesto, 28 anzichè 22, volevo una crostata più sottile che non avesse troppo ripieno da servire con una pallina di gelato alla vaniglia.

Il mio dolce di compleanno

Il 17 Luglio è stato il mio compleanno. Con il caldo torrido che invadeva Milano non avevo voglia di preparare niente ma visto l’impegno che avevo preso con i colleghi non ho potutto non fare una tortina. Il dolce è fatto con una base di frolla, crema pasticcera e duroni. Che fatica preparare questa torta. Con il caldo che faceva, la frolla mi ha dato un sacco di problemi, ho faticato così tanto per stenderla che ad un certo punto volevo buttare tutto. Per sbucciare i duroni le mani mi sono diventete viola, potevo usare dei guanti ma al solo pensiero mi sudavano le mani. Per fortuna che per la crema ho usato il bimby così ho evitato la calura della cottura in pentola.
Ma se non ricordo male il compleanno non dovrebbe essere uno di quei giorni dove si è coccolati e la si copra bella e fatta dal pasticcere????
Ps: ringrazio tutti per gli auguri su Facebook.

Torta rustica alla ricotta

Sbirciando nei vari forum ho trovato questa torta fatta con delle briciole di frolla e farcita con una crema di ricotta. Adoro la ricotta e sopratutto i dolci farciti con questo formaggio. Quando la mangio mi tornano in mente le miei due nonne. Quando in estate ci si trasferiva in campagna, la mia nonna materna comprava dal casaro formaggi e ricotta ancora calda. Poi ce la serviva su una fetta di pane tostato alla brace con zucchero e a volte cannella. Invece la nonna paterna preparava un dolce fantastico. Lo si preparava in quantita industriali a Natale. Il dolce si chiamava cavicione ed era fatto con una pasta particolare, tipo una frolla, ma speziata con cannella e chiodi di garofano e miele al posto dello zucchero e la si farciva con crema di ricotta fresca. Una torta davvero buona, talmente buona che la nonna era costretta a chiudere a chiave la dispensa perchè spariva subito. Certo questa non è la torta della nonna paterna e la ricotta non è certo quella del casaro, ma per colazione o come dolcino a fine pasto non è niente male.
La ricetta arriva dal forum di cookaforum.

Torta di frutti di bosco e ganache bianca

La ricetta di questa torta l’ho presa dal suo splendido blog. L’ho preparata una sera per un buffet con amici. Il successo è stato enorme e alcuni amici mi hanno chiesto di prepararla per i loro compleanni. La torta è composta da una base di frolla, all’interno c’è una crema tipo frangipane e dei frutti di bosco. La decorazione è fatta con una crema ganache di cioccolato bianco. La crema va preparata il giorno prima e il giorno dopo, prima di utilizzarla,va montata. Un consiglio: per far si che tutti gli aromi si amalgamino bene e il dolce si compatti la torta è meglio prepararla con un giorno di anticipo, in questo caso la ganache deve essere preparata almeno due giorni prima. Per la decorazione ho utilizzato un beccuccio per fare i gianduiotti , le decorazioni tipiche della saint-honorè. Comunque per una decorazione decente e per la ricetta originale vi rimando a lei.

Lemon Tart e un augurio ad una persona speciale.

La ricetta di questa Lemon Tart arriva direttamente da Good Food. Una nota rivista di cucina inglese, ricca di ricette e che vanta della collaborazione dei migliori cuochi del mondo. Uno di questi è Gordon Ramsay. Questa è la sua Lemon Tart. Ovviamente io ho apportato delle modifiche alla ricetta. Come base ho utilizzato una frolla glutenfree, invece per la crema di limone mi sono più o meno attenuta alla ricetta di Gordon. Ho sostituito la double cream con della panna fresca. Per la ricetta originale vi rimando al sito di GoodFood. Se avete a disposizione un cannello, potete cannellizzare la crema, come consiglia appunto lo chef Ramsay. Il cannello è una di quelle cose che mi mancano e quindi niente crosticina alla mia torta.

La persona speciale è la mia mamma. Una dolcissima donna che si è dedicata anima e corpo ai suoi figli. Oggi è il suo compleanno e la sua figliola le fa un grandissimo augurio di buon compleanno.