Tag “senza glutine” e pettole! 21 commenti

Pettole

Una premessa prima di parlarvi di questa buona pizza fritta. In questi giorni si è molto discusso con altre blogger che si occupano di gluten free sul tag “senza glutine” che ormai popola il web e sull’uso errato dello stesso. Volevo scrivere un post su questa cosa ma La Gaia Celiaca mi ha preceduto e quindi vi rimando a lei e al suo post fantastico per i chiarimenti sulla gestione di una pietanza senza glutine. Voglio solo riportare una citazione dal suo post che mi è piaciuta molto:

.Su questo punto dovrebbero prestare particolare attenzione coloro i quali, non celiaci, pubblicano ricette sul web dichiarandole senza glutine. Noi celiaci ce la caviamo, e sappiamo, più o meno, sbrogliarcela con le problematiche che ci riguardano, ma per i non celiaci le cose non stanno così. Supponiamo che una persona che non è celiaca e non ha persone vicine celiache, si trovi a dover cucinare per un celiaco. È un appassionato di cucina, legge i food-blog, e su un blog trova una ricetta contrassegnata come senza glutine; di quel blog si fida particolarmente, perché gli piace quello che scrive, perché le sue ricette gli hanno sempre fatto fare una gran bella figura, perché ha un sacco di lettori. Supponiamo anche che la ricetta sia frutto di una collaborazione con qualche famosa ditta di prodotti senza glutine, che in qualche modo così ci mette la faccia, la propria credibilità. Questo insieme di cose fa sì che la persona che legge la ricetta si fida, e pensa che vada tutto bene. Ma se nella ricetta non sono date tutte le indicazioni che ho scritto sopra, potrebbe non andare bene per niente, e chi ci rimette è la salute del celiaco di turno il quale nella migliore delle ipotesi potrebbe avere un forte mal di pancia, nella peggiore una delle innumerevoli complicanze della celiachia, determinate proprio dall’assunzione di glutine, anche in minima quantità. Noi celiaci siamo molto felici se i blogger glutinosi pubblicano ricette adatte a noi, ma chiediamo che quando si mette il tag senza glutine su una ricetta, lo si faccia con coscienza, ovvero dando le indicazioni necessarie (in particolare sugli ingredienti) perché quella ricetta sia effettivamente adatta a un celiaco….

Questa non è assolutamente una polemica ma una richiesta di maggiore attenzione nei confronti di persone che hanno una condizione di vita diversa da quella comune.

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Pandoro 2.0 28 commenti

Gluten free pandoro

 

Mi ero già cimentata nella preparazione del pandoro senza glutine ma con grande insuccesso. Anche questa volta ero partita con il presupposto che avrei buttato tutto nel bidone dell’immondizia ma così non è stato. Per prima cosa ho scelto la ricetta. Cercavo una ricetta che evitasse la fase di sfogliatura perché credo che sia un passaggio unitile data l’assenza di glutine. Cercando un po’ nel web ho trovato quella di Adriano del blog Profumo di lievito e vista l’affidabilità dell’autore mi è sembrata la migliore. Come seconda cosa ho scelto le farine. Ho consultato il libro delle Simili gluten free (Olga e Manu non finirò mai di dirvi grazie) valutando bene le caratteristiche delle farine e poi le ho mixate. Terza cosa ho scelto il momento giusto per prepararlo. Ho iniziato alle 21.30 del giorno prima per poi arrivare ad avere il prodotto finito alle 18 del giorno successivo. Un gran lavoro ma questa volta anche ben ricompensato visto che ne è uscito qualcosa di veramente buono.  Il pandoro ha il sapore di un vero pandoro, la consistenza è soffice e la sua sofficità, se conservato bene, dura anche per parecchi giorni. Ovviamente non dovete aspettarvi un pandoro sfogliato come quelli glutinosi, ma rispetto a quelli che si trovano in commercio senza glutine io preferisco di gran lunga il mio. Lo rifarò al più presto e lo farò lievitare un po’ di più. Per la ricetta vi rimando al sito di Adriano, Pandoro senza sfogliatura, mi raccomando seguite la ricetta alla lettera, tranne nel punto dove dice di dare le pieghe, io non l’ho fatto perché l’impasto era molto molle e come ho detto sopra non serve a molto. Quindi dalla planetaria ho messo l’impasto nello stampo e l’ho lasciato lievitare. Una volta lievitato l’ho messo in forno caldo e a metà cottura ho coperto con un foglio di alluminio perché cominciava a colorarsi troppo.

Come mix ho usato:

300g di farina Glutafin
200g di farina Farmo
135g di Pandea

Per la conservazione ho avvolto il pandoro in un panno di lino e poi l’ho conservato in un sacchetto di plastica ben chiuso.  Si è conservato soffice per circa 5 giorni.

Gluten free pandoro