Biscotti di zucca. 16 commenti

Con il frigo pieno di zucca e con l’avvicinarsi di Hallowen non potevo non fare dei biscotti di zucca, a forma di zucca, glassati da zucche.Devo, però, imparare a fare le decorazioni, queste fanno un po’ pena, a parte il primo che è l’unico con una faccetta simpatica. :D

Buon Hallowen a tutti…

Per i biscotti
250 g di polpa di zucca
1 bicchierino di liquore all’arancia
175g di zucchero
530 g di farina senza glutine
170 g di burro
1 uovo
la buccia grattuggiata di un limone

Lessate la zucca in poca acqua. Scolatela e trasferitela in una casseruola con 50 g di zucchero e il liquore. Lasciate asciugare sul fornello per 10 minuti, quindi riducetela in purea. Lasciate raffreddare. Impastate la farina con il burro, lo zucchero, l’uovo, la buccia del limone e la purea di zucca. Formate un panetto e mettetelo in frigo per mezz’ ora. Stendete la pasta con il mattarello e incidete la pasta con l’apposito tagliapasta a forma di zucca. Infornate a 180° per 20/25 min.
Quando i biscotti saranno freddi decorateli a piacere con della glassa. La ricetta la trovate qui.

* Nell’acquistare gli ingredienti utili alla preparazione di questa ricetta è importante consultare il prontuario dei prodotti in commercio senza glutine.

Il ritorno del Club di Sale&Pepe 17 commenti

Pasta con zucca, salsiccia e semi di finocchio


Il club ha riaperto i battenti e io sono pronta con la mia ricetta. Avevo della zucca, donatami da una mia cara amica, Nicoletta, non avevo voglia di fare il solito risotto, anche perché al mio uomo non piace, così ho trovato questa ricetta su uno di quei numeri speciali di Sale&Pepe. L’unica modifica che ho fatto alla ricetta è che ho usato pasta di mais gluten free anziché la gramigna.

300 g di penne senza glutine
250 g di salsiccia a nastro*
un cucchiaio di semi di finocchio
mezzo bicchiere di aceto di mele
250 g di polpa di zucca
brodo*
olio extravergine d’oliva
peperoncino fresco
sale

Private la polpa di zucca dei semi e dei filamenti. Tagliatela a cubetti regolari e sistematela su una pirofila foderata con carta da forno bagnata e strizzata e infornate in forno già caldo a 180° per 5-6 minuti. Questa operazione serve per far perdere umidità alla zucca. Eliminate la pelle dalla salsiccia e sminuzzate la polpa. Tostate i semi di finocchio i un wok o in una padella con due cucchiai di olio. Unite il peperoncino affettato e la salsiccia, rosolate bene. Bagnate con l’aceto di mele e fatelo consumare quasi tutto tenendo la fiamma al massimo. Togliete la zucca dal forno e trasferitela delicatamente nella padella e fatela saltare per circa 3-4 minuti, finché la zucca non assume un colore dorato. Bagnate con un mestolo di brodo bollente, coprite e cuocete per 10-15 minuti, la zucca deve risultare tenera ma non disfatta. Cuocete la pasta, scolatela al dente senza sgocciolarla troppo e fatela saltare per 2 minuti. Servite e accompagnate con un buon Cannonau ( questo è il vino consigliato dalla rivista).

* Nell’acquistare gli ingredienti utili alla preparazione di questa ricetta è importante consultare il prontuario dei prodotti in commercio senza glutine.

Torta rovesciata di mele 22 commenti

Il tempo delle mele…
La prima volta non si scorda mai. Mi spiego: è la prima volta che faccio una torta rovesciata e avevo una paura folle che il tutto restasse attaccato alla pirofila. Ma con un abbondante spalmata di burro e una generosa spolverata di zucchero ciò non è accaduto. Direi che sono proprio soddisfatta della mia piccola opera.

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Meme: 8 cose su di me… 23 commenti

Ringrazio Tulip, Maria Giovanna e Nightfairy per l’invito a questo meme e mi scuso per il ritardo.
Otto cose su di me….

1) Iinfanzia. Ho passato la mia infanzia a Milano, ho vissuto qui fino all’età di 9 anni. Mi piaceva vivere in questa città, avevo un sacco di amichette, frequentavo una palestra di ginnastica artistica, l’oratorio, le feste di compleanno e i pigiama party a casa delle amiche.Un infanzia felice fino al giorno in cui mio padre ottenne trasferimento in Puglia, da quel dì la mia vita è cambiata.

2)Adolescenza. Pessima! Le tragedie sono cominciate al liceo. All’età di 14 anni ho cominciato ad accusare i primi sintomi della celiachia, diarrea, vomito e poi gli anni successivi il resto, perdita di peso, anemia, uno strano rush cutaneo, astenia, difficoltà alla concentrazione. I medici non riuscivano a capire cosa avessi, a scuola andavo maluccio, i compagni non erano più cosi compagni! Al terzo anno di liceo dopo una bocciatura, la mia mamma mi ha consigliato di cambiare indirizzo scolastico, era il caso che mi indirizzarsi verso qualcosa che poi mi avrebbe dato un lavoro. Per ripiego ho fatto il corso di infermiera.

3)Il ripiego: faccio l’infermiera ormai da tanti anni e non è più un ripiego, veramente non lo è mai stato. Amo il mio lavoro, cresco professionalmente anno per anno e mi aggiorno continuamente. Un po’ di anni fa mi sono diplomata privatamente e presto ( appena avrò un po’ di soldi) mi iscriverò all’università per prendere una laurea inerente al mio campo.

4) Milano. Odi et amo. Amo questa città perché mi ha dato un lavoro, perché mi ha permesso di conoscere l’uomo della mia vita, di conoscere persone sincere, mi ha fatto crescere e maturare, perché mi offre tanto.Odio Milano perché è caotica, nevrotica, disordinata, non è a misura di bambino ed è poco verde e soprattutto il clima fa veramente schifo!

5)Amici. Pochi… quando vivevo in Puglia ho molto sofferto perché cercavo di conquistare l’amicizia di gente falsa e cattiva. Io ero la ragazza sfigatella che cercava di entrare nella comitiva dei super belli, ricchi e intelligenti. Aspettavo con ansia le loro telefonate, un invito a qualche festa o al mare, il più delle volte le telefonate non arrivavano. Che persona priva di personalità che ero! La vera amicizia l’ho scoperta a Milano.

6)Il cibo. Prima di scoprire la celiachia aveva un cattivvissimo rapporto con il cibo, mangiare per me era un supplizio. Gli odori del cibo mi facevano venire la nausea e spesso non entravo in cucina quando mia madre cucinava. Scoperta la celiachia il cibo è diventata la mia passione.

7)Intelligente. Vorrei essere più intelligente, più che intelligente vorrei essere più acculturata, vorrei saper scrivere meglio, vorrei esprimermi, anche a parole, in modo migliore, vorrei leggere di più, ricordarmi di più le cose….

8) Desidero: tanta felicità per tutti. Per miei genitori perché lo meritano, hanno dedicato la loro vita ai figli, li hanno aiutati e salvati da tante brutte situazioni. Al mio fratellone Miky, allla mia sorellina Marielena e al mio tesorino di nipote, Ilaria.

Il meme l’avranno gia fatto tutti quindi non saprei proprio chi invitare…. ;D

Sicilia… 16 commenti

L’occasione per visitare questa splendida regione l’ abbiamo avuta grazie all’ invito al matrimonio di un amico. La prima tappa è stata in campagna per i tre giorni di vendemmia, ospiti della famiglia dello sposo. L’ ospitalità di questa gente è stata grande. Gentilezza, disponibilità, cortesia e affetto erano di casa e mi sembrava di conoscere queste persone da sempre. Il sentirsi a proprio agio a casa di estranei non è facile, ma qui era naturale. E’ una grande famiglia e spero che resti tale per molto molto tempo.
Come sapete sono celiachia e non è facile gestire il problema fuori dalla propria abitazione, soprattuto se non si conosce questo tipo di intolleranza, ma a casa di Sergio è stato tutto molto semplice. La madre e i vari parenti, in casa eravamo in 14, erano più o meno a conoscenza della celiachia e quindi sapevano come comportarsi. La pasta cotta a parte, briciole e farine varie lontane dal posto dove sedevo io… Non mi hanno fatto mancare niente. Una sera c’è stata la pizzata e Anna ha avuto la sua pizza glutenfree. Manca il dolce ed ecco pronto del buon croccante con mandorle appena sbucciate. La mostarda di mosto è fatta con l’amido di frumento, quindi facciamone un po’ con la farina gf. Di questo ringrazio tutti di cuore. Tre giorni splendidi.
Ovviamente non abbiamo solo mangiato, ma anche lavorato. Più precisamente hanno lavorato il mio uomo, gli amici e i vari parenti di Sergio, mentre io mi sono dedicata a fare il reportage della vendemmia.
Questi tre giorni mi hanno fatto tornare alla mente ricordi di quando ero bambina. Mia nonna aveva un bell’ appezzamento di terreno nella provincia di Foggia. Da agosto a novembre si andava spesso in campagna, si faceva la salsa di pomodoro, i sott‘olio di melanzane, zucchine, pomodori secchi, peperoni , la mostarda di uva, la cotognata, il vincotto e ovviamente il vino. Mi piacerebbe tornare indietro nel tempo per poter apprezzare al meglio quel periodo.



Ma torniamo alla Sicilia. Dopo i tre giorni di vendemmia siamo partiti alla volta del mare, ospiti di un delizioso appartamentino di proprietà dei genitori di Sergio. Il posto si chiama Recanati ed è vicino ai Giardini Naxos. Due giorni di mare, anzi, due giorni di pioggia torrenziale! Visto il tempo, abbiamo fatto un giretto culturale e abbiamo visitato Taormina e Catania. Un bagnetto al mare lo abbiamo fatto la mattina prima di partire per Siracusa.

Taormina

Recanati (Giardini Naxos)

Siracusa
Siracusa è bellissima, mi è piaciuta e mi ha molto emozionata. Ortigia l’abbiamo visitata di sera, davvero sorprendente. Abbiamo cenato in un bel ristorante gluten free in piazza duomo, il ristorante si chiama Caffè del Duomo e ho mangiato un ottima pizza e un cannolo davvero gustoso. Dopo Siracusa siamo partiti per Noto....


Noto

… dopo Noto siamo riusciti a fare ben due giorni di mare a Marina di Ragusa. Una delle due sere siamo andati a cenare a Ragusa Ibla, davvero bella. Qui ho mangiato un gelato buonissimo, la gelateria si chiama Dolce Barocco, la signora prepara il cono gluten free con una cialda che fa sul momento e poi i gusti sono tutti senza glutine e se vi guardate attorno è pieno di dolci senza glutine.

Ragusa Ibla

Penultima tappa il matrimonio…

Ultima tappa, Acitrezza

Un consiglio per i celiaci, la Sicilia è piena di ristoranti senza glutine. Le persone del posto spesso conoscono la malattia e sanno come comportarsi. I ristoratori a volte sono anche disponibili a cuocere la pasta senza glutine, a me è capitato in un ristorante di Recanati, il risto si chiama Seasound, ho potuto così mangiare degli ottimi spaghetti con bottarga di tonno.