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Burro di mandorle grezze

La prima volta che scoprii che  il burro di frutta secca non era solo quello di arachidi fu  nel settembre  2008 in uno dei miei viaggi in America, quando entrai per la prima volta da Whole Food a San Francisco. Girando incantata per i bellissimi corridoi del super mi sono ritrovata in un corridoio che aveva una parete piena di burro, all’inizio pensai che fosse solo burro d’arachidi ma guardando bene mi accorsi che il burro era anche di altra frutta secca e la mia domanda fu “Ma cosa se ne fanno?” A capirne l’utilità ci sono arrivata molto tardi!!! Infatti ho iniziato ad usarli solo dall’inizio della dieta e su consiglio della nutrizionista al posto della famigerata Nutella!!! 

Plumcake di semi e quinoa

Avete qualcuno a cui ispirarvi quando cucinate e fotografate? La mia prima icona del foodstyle è stata Donna Hay. Nel 2008 quando instagram non esisteva ancora, ad ispirarmi c’era lei. Ricordo che per comprare la sua rivista dovevo farmi 20 fermate di autobus e altrettante di metro per arrivare in centro a Milano, dove c’era una delle poche edicole che la vendevano e non vi dico a che prezzo!!! Ho seguito la mia passione per molti anni fino a che non ho deciso che forse un abbonamento sarebbe  meno costoso 😀

Torta di carote e mandorle

Perennemente a dieta!

Si io! Dalla prima gravidanza ad oggi il mio peso è lievitato in modo esponenziale e così i miei esami del sangue…tra tutti la mia glicemia. Così ad ottobre ho deciso di rivolgermi ad una nutrizionista, che adoro, e che è riuscita senza troppa fatica a risolvere i miei problemi. Dopo 4 mesi ho perso 10 kg e il mio corpo ringrazia.

E visto che nel piano nutrizionale (non chiamatela dieta!!!) mi posso permettere un dolcino una tantum a colazione,   questa torta cade a pennello. Senza glutine, no uova, no burro, senza latte e derivati, vegana! Senza nulla ma con tanto gusto. E se volete anche con un basso indice glicemico vi consiglio di utilizzare lo zucchero di cocco e leggere questo articolo.

Granola senza glutine

La colazione. Com’è cambiato e penso che continuerà a cambiare il mio modo di fare colazione. Un tempo non avrei mai rinunciato alla zuppa di latte, latte e caffè con tanto pane raffermo (categoricamente pugliese)! Come noi avrei mai rinunciato al latte con Ovomaltina e biscotti Atena (esistono ancora?) a casa dei nonni paterni o al prupato (ciambella pugliese con cannella e chiodi di garofano) che mia nonna materna mi faceva trovare quando dormi da lei.

Adesso le cose sono cambiate, di latte non ne bevo più, il buon pane pugliese è ormai un miraggio così come gli Atena e il prupato .

Pane senza glutine

Ho un bellissimo ricordo che mi lega alla mia nonna materna. La vedo mentre percorre la strada dissestata, con la sua asse di legno poggiata sulla testa, per andare al forno a infornare il suo prezioso pane. Pane fatto lievitare per un giorno intero e preparato rigorosamente con lievito madre, eredita della sua mamma. La vedevo, io piccola lei imponente, e per me era straordinario la sua capacità di trasportare quel peso come se fosse piuma. Per me era la donna più forte del mondo! Andavo con lei per respirare la meraviglia di profumi, per ascoltare le chiacchiere di paese e per poter scroccare qualcosa di buono dal panettiere!!! La celiachia non faceva ancora parte di me.

Torta alle mele! Moooolte mele!!!

Credo di aver scritto mille volte le stesse cose in questo blog, che sarei stata più costante, più presente e più attiva ma gli eventi mi travolgono. Tra cose belle e cose meno belle il tempo ti sfugge di mano e non ci si rende conto che dal’ultimo post è passato ben un mese. Ok, bando alle ciance. A fine mese c’è stato l’incontro della nostra associazione Glutenfreetravelandliving a Roma. Peccato che ve lo siate perso, un incontro fantastico, interessante e divertente. Vi rifarete alla prossima occasione.

Sto creando il mio primo portfolio. Fa molto fotografo anche se io non lo sono, ma mi piaceva l’idea di mettere in evidenza alcune foto di cui vado fiera. Le sto provando tutte per capire cosa vorrò fare da grande!

Rido!
Quando penso a cosa farò da grande mi torna in mente mio figlio che da grande vorrebbe fare l’aggiustatore (quello che aggiusta tutto), la sorella e ovviamente il pompiere! 🙂

Chiacchiere di carnevale

Se per la maggior parte dell’Italia il carnevale è finito ed è iniziata la quaresima, per la diocesi milanese il carnevale inizia adesso e finirà sabato. Le panetterie profumano ancora di zucchero a velo e fritto, i tortelli e le chiacchiere occupano ancora le vetrine. E io povera celiaca 😀 sono dietro la vetrina a sbavare per una chiacchiera!!!!

I tortelli di carnevale

I tortelli di carnevali fatti con pasta choux li ho scoperti in uno dei tanti corsi di pasticceria che ho frequentato alla Cucina Italiana.

Buoni, veloci da preparare e ovviamente in versione gluten free. Unica attenzione durante la cottura, aspettate che il tortello si gonfi bene, sarà cotto circa un minuto dopo essersi gonfiato. Per formare le palline mi sono aiutata con due cucchiai ma voi potete utilizzare anche un’altro metodo trovato su Dissapore.

Biscotti vegan ai fiocchi di avena

Sono a dieta! Anzi sono perennemente a dieta!!!!
Dalla ultima gravidanza quei chili in più che il mio piccolo vitello mi ha lasciato non vanno più giù. Certo su qualcosa o qualcuno la colpa devo scaricarla! La gravidanza, la mancanza di tempo, il lavoro ma alla fine si sa fare la dieta è difficile e triste 🙁
Poi io sono una di quelle che ha lo stomaco sempre aperto: sono stressata…mangio, sono stanca…mangio, sono triste…mangio! Insomma ogni scusa è buona per mettere in bocca qualcosa. Quello che mi sfrega poi è che sono golosissima. Oddio non sono una che disdegna il salato ma il dolcino a fine pasto tendo “quasi” sempre a mangiarlo e a colazione non ne parliamo divorerei una torta intera.

Focaccia!

Vi è mai capitato di capire quando è il momento di fare una cosa? Dei segnali che ti dicono che è il momento giusto?

Ho pensato e ripensato da quando ho riaperto il blog se avessi fatto la cosa giusta, se avrei avuto la costanza di seguirlo, di curarlo e sopratutto la voglia di continuare a postare ricette. Ma in quest’ultimo periodo i segnali sono stati tanti. Al lavoro ad esempio nell’arco di pochi giorni a scoprirsi celiaci sono stati in tre. Al corso di fotografia che ho frequentato almeno tre erano le persone che optavano per un’ alimentazione senza glutine e lattosio. Parenti vari invitati a cena durante le feste hanno capito di essere sensibili al glutine. Tutti segnali che secondo voi posso ignorare? Io credo di NO!!! 😀